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Settimana di ritiro per
famiglie 2004
Pieve di Carpegna - 8/15 Agosto
2004
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aspettando Agostino 2 … la “disdetta”
…
Libretto sul tema:
“verso Gerusalemme’”
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Premessa (Mc 10, 32)
Mentre erano in viaggio per salire a Gerusalemme,
Gesù camminava davanti a loro ed essi erano stupiti;
coloro che venivano dietro erano pieni di timore. Prendendo
di nuovo in disparte i Dodici, cominciò a dir
loro quello che gli sarebbe accaduto:

Vivere come una sola carne (Mc
10, 2-16)
E avvicinatisi dei farisei, per metterlo alla
prova, gli domandarono: «E' lecito ad un marito
ripudiare la propria moglie?». Ma egli rispose
loro: «Che cosa vi ha ordinato Mosè?».
Dissero: «Mosè ha permesso di scrivere
un atto di ripudio e di rimandarla». Gesù
disse loro: «Per la durezza del vostro cuore egli
scrisse per voi questa norma. Ma all'inizio della creazione
Dio li creò maschio e femmina; per questo l'uomo
lascerà suo padre e sua madre e i due saranno
una carne sola. Sicché non sono più due,
ma una sola carne. L'uomo dunque non separi ciò
che Dio ha congiunto». Rientrati a casa, i discepoli
lo interrogarono di nuovo su questo argomento. Ed egli
disse: «Chi ripudia la propria moglie e ne sposa
un'altra, commette adulterio contro di lei; se la donna
ripudia il marito e ne sposa un altro, commette adulterio».
Gli presentavano dei bambini perché li
accarezzasse, ma i discepoli li sgridavano. Gesù,
al vedere questo, s'indignò e disse loro: «Lasciate
che i bambini vengano a me e non glielo impedite, perché
a chi è come loro appartiene il regno di Dio.
In verità vi dico: Chi non accoglie il regno
di Dio come un bambino, non entrerà in esso».
E prendendoli fra le braccia e ponendo le mani sopra
di loro li benediceva.
Domande per la riflessione
… li creò maschio e femmina …
- riconosco l’altro come un tu che mi sta davanti,
oppure lo considero un territorio da occupare, qualcosa
di cui appropriarmi ?
… lascerà il padre e la madre …
- nel nostro matrimonio, i legami verso le famiglie
di origine mettono in discussione la lealtà verso
il coniuge ?
- mi capita di sentirmi costretto a non deludere la
mia famiglia di origine?
… non sono più due ma una sola carne …
- il nostro matrimonio è fondato sulla fusione
dei pensieri (o delle emozioni), oppure sul contributo
di libertà, gioia, dolore, … che ognuno
porta alla relazione ?
- l’esistenza concreta talvolta fa fare esperienza
del limite, dell’incapacità dell’altro:
so accogliere queste situazioni, oppure mi scandalizzano
?
- riconosco nell’indissolubilità del nostro
legame la presenza/promessa del Signore ? avverto questo
per sempre come una costrizione o come un aiuto che
mi libera da ogni ansia ?
Passare per la cruna dell’ago
(Mc 10, 17-30)
Mentre usciva per mettersi in viaggio, un tale gli corse
incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli
domandò: «Maestro buono, che cosa devo
fare per avere la vita eterna?». Gesù gli
disse: «Perché mi chiami buono? Nessuno
è buono, se non Dio solo. Tu conosci i comandamenti:
Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare,
non dire falsa testimonianza, non frodare, onora il
padre e la madre».
Egli allora gli disse: «Maestro, tutte queste
cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza».
Allora Gesù, fissatolo, lo amò e gli disse:
«Una cosa sola ti manca: và, vendi quello
che hai e dàllo ai poveri e avrai un tesoro in
cielo; poi vieni e seguimi». Ma egli, rattristatosi
per quelle parole, se ne andò afflitto, poiché
aveva molti beni.
Gesù, volgendo lo sguardo attorno, disse
ai suoi discepoli: «Quanto difficilmente coloro
che hanno ricchezze entreranno nel regno di Dio!».
I discepoli rimasero stupefatti a queste sue parole;
ma Gesù riprese: «Figlioli, com'è
difficile entrare nel regno di Dio! E' più facile
che un cammello passi per la cruna di un ago, che un
ricco entri nel regno di Dio». Essi, ancora più
sbigottiti, dicevano tra loro: «E chi mai si può
salvare?». Ma Gesù, guardandoli, disse:
«Impossibile presso gli uomini, ma non presso
Dio! Perché tutto è possibile presso Dio».
Pietro allora gli disse: «Ecco, noi abbiamo
lasciato tutto e ti abbiamo seguito». Gesù
gli rispose: «In verità vi dico: non c'è
nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle
o madre o padre o figli o campi a causa mia e a causa
del vangelo, che non riceva già al presente cento
volte tanto in case e fratelli e sorelle e madri e figli
e campi, insieme a persecuzioni, e nel futuro la vita
eterna. E molti dei primi saranno ultimi e gli ultimi
i primi».
Domande per la riflessione
… tutte queste cose le ho osservate …
- con quali premesse di serietà e di impegno
arrivo all’incontro con Gesù ? con quale
passione cerco il Regno di Dio ?
… il giovane se ne andò triste …
- quali sono le ricchezze, le comodità a cui
non so rinunciare ?
- nella nostra coppia, quali abitudini, scelte, patrimoni,
… rappresentano un ostacolo nella sequela di Gesù
?
- la sobrietà, l’essenzialità e
la povertà sono valori per la nostra famiglia
? in quali atteggiamenti concreti li traduciamo ? in
che modo i nostri figli mostrano di condividere questi
valori ?
… cento volte tanto …
- nel nostro cammino alla sequela di Gesù avvertiamo
con più forza il senso di rinuncia o la fiducia
nella vita eterna ?
- riusciamo ad educarci l’un l’altro a vedere
le cose che ci accadono in una prospettiva di fede ?
- abbiamo mai fatto esperienza di ricevere il centuplo
di ciò che abbiamo dato ?
Se uno vuole essere il primo
(Mc 10, 17-30)
Partiti di là, attraversavano la Galilea,
ma egli non voleva che alcuno lo sapesse. Istruiva infatti
i suoi discepoli e diceva loro: «Il Figlio dell'uomo
sta per esser consegnato nelle mani degli uomini e lo
uccideranno; ma una volta ucciso, dopo tre giorni, risusciterà».
Essi però non comprendevano queste parole e avevano
timore di chiedergli spiegazioni.
Giunsero intanto a Cafarnao. E quando fu in casa,
chiese loro: «Di che cosa stavate discutendo lungo
la via?». Ed essi tacevano. Per la via infatti
avevano discusso tra loro chi fosse il più grande.
Allora, sedutosi, chiamò i Dodici e disse loro:
«Se uno vuol essere il primo, sia l'ultimo di
tutti e il servo di tutti». E, preso un bambino,
lo pose in mezzo e abbracciandolo disse loro:
«Chi accoglie uno di questi bambini nel mio nome,
accoglie me; chi accoglie me, non accoglie me, ma colui
che mi ha mandato».
* * *
Mentre erano in viaggio per salire a Gerusalemme, Gesù
camminava davanti a loro ed essi erano stupiti; coloro
che venivano dietro erano pieni di timore. Prendendo
di nuovo in disparte i Dodici, cominciò a dir
loro quello che gli sarebbe accaduto: «Ecco, noi
saliamo a Gerusalemme e il Figlio dell'uomo sarà
consegnato ai sommi sacerdoti e agli scribi: lo condanneranno
a morte, lo consegneranno ai pagani, lo scherniranno,
gli sputeranno addosso, lo flagelleranno e lo uccideranno;
ma dopo tre giorni risusciterà».
E gli si avvicinarono Giacomo e Giovanni, i figli
di Zebedèo, dicendogli: «Maestro, noi vogliamo
che tu ci faccia quello che ti chiederemo». Egli
disse loro: «Cosa volete che io faccia per voi?».
Gli risposero: «Concedici di sedere nella tua
gloria uno alla tua destra e uno alla tua sinistra».
38Gesù disse loro: «Voi non sapete ciò
che domandate. Potete bere il calice che io bevo, o
ricevere il battesimo con cui io sono battezzato?».
Gli risposero: «Lo possiamo». E Gesù
disse: «Il calice che io bevo anche voi lo berrete,
e il battesimo che io ricevo anche voi lo riceverete.
Ma sedere alla mia destra o alla mia sinistra non sta
a me concederlo; è per coloro per i quali è
stato preparato».
All'udire questo, gli altri dieci si sdegnarono
con Giacomo e Giovanni. Allora Gesù, chiamatili
a sé, disse loro: «Voi sapete che coloro
che sono ritenuti capi delle nazioni le dominano, e
i loro grandi esercitano su di esse il potere. Fra voi
però non è così; ma chi vuol essere
grande tra voi si farà vostro servitore, e chi
vuol essere il primo tra voi sarà il servo di
tutti. Il Figlio dell'uomo infatti non è venuto
per essere servito, ma per servire e dare la propria
vita in riscatto per molti».
Domande per la riflessione
… non comprendevano queste parole …
- quali situazioni, quali gesti della nostra giornata
ci procurano sofferenza o disagio, solo perché
ci sembrano inconcludenti, sterili ?
- esistono comportamenti o scelte della nostra coppia
che sono il frutto di un compromesso con l’ingiustizia,
la slealtà, il tornaconto ?
… sedutosi, chiamò i dodici …
- di fronte a scelte che chiamano in causa la logica
del Vangelo (o quella, opposta, del mondo) ci capita
di metterci in ascolto di Gesù ?
… se uno vuole essere il primo …
- quali gesti concreti di servizio vedo nel coniuge
? riesco a provare (ed a manifestare) gratitudine per
questo ?
- con quale spirito mi metto a servizio dell’altro:
quello del dono gioioso oppure quello del sacrificio
mal sopportato ?
Scandalizzare i piccoli (Mc
9, 42-48)
Chi scandalizza uno di questi piccoli che credono,
è meglio per lui che gli si metta una macina
da asino al collo e venga gettato nel mare. Se la tua
mano ti scandalizza, tagliala: è meglio per te
entrare nella vita monco, che con due mani andare nella
Geenna, nel fuoco inestinguibile. Se il tuo piede ti
scandalizza, taglialo: è meglio per te entrare
nella vita zoppo, che esser gettato con due piedi nella
Geenna. Se il tuo occhio ti scandalizza, cavalo: è
meglio per te entrare nel regno di Dio con un occhio
solo, che essere gettato con due occhi nella Geenna,
dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingue.
Perché ciascuno sarà salato con il fuoco.
Buona cosa il sale; ma se il sale diventa senza sapore,
con che cosa lo salerete? Abbiate sale in voi stessi
e siate in pace gli uni con gli altri».
Domande per la riflessione
… chi scandalizza uno di questi piccoli …
- riusciamo ad essere uniti, come sposi, nelle nostre
scelte educative ? quali sono gli ostacoli maggiori
?
- quali sono le pietre di inciampo che incontriamo nella
nostra opera educativa (paure, abitudini, pigrizie,
mentalità correnti, …) ?
… se il sale diventa senza sapore …
- è Gesù il vero educatore della nostra
famiglia ? come lo rendiamo presente ? cosa conoscono
di lui i nostri figli ?
- in quali occasioni educhiamo contando solo sulle nostre
forze, senza attingere alla luce che viene da Dio ?
- come coltiviamo in famiglia la vita di fede ?
L’abbandono della croce
(Mc 14, 32-42)
Giunsero intanto a un podere chiamato Getsèmani,
ed egli disse ai suoi discepoli: «Sedetevi qui,
mentre io prego». Prese con sé Pietro,
Giacomo e Giovanni e cominciò a sentire paura
e angoscia. Gesù disse loro: «La mia anima
è triste fino alla morte. Restate qui e vegliate».
Poi, andato un po’ innanzi, si gettò a
terra e pregava che, se fosse possibile, passasse da
lui quell'ora. E diceva: «Abbà, Padre!
Tutto è possibile a te, allontana da me questo
calice! Però non ciò che io voglio, ma
ciò che vuoi tu». Tornato indietro, li
trovò addormentati e disse a Pietro: «Simone,
dormi? Non sei riuscito a vegliare un'ora sola? Vegliate
e pregate per non entrare in tentazione; lo spirito
è pronto, ma la carne è debole».
Allontanatosi di nuovo, pregava dicendo le medesime
parole. Ritornato li trovò addormentati, perché
i loro occhi si erano appesantiti, e non sapevano che
cosa rispondergli.
Venne la terza volta e disse loro: «Dormite ormai
e riposatevi! Basta, è venuta l'ora: ecco, il
Figlio dell'uomo viene consegnato nelle mani dei peccatori.
Alzatevi, andiamo! Ecco, colui che mi tradisce è
vicino».
Domande per la riflessione
… allontana da me questo calice …
- riesco a leggere la mia vita ed il mio matrimonio
come una chiamata a farsi dono ?
- in quali situazioni o scelte si manifesta per me,
in concreto, il calice che ha sperimentato Gesù
?
- quali sentimenti prevalgono in me, in queste situazioni
? ribellione, rabbia, desiderio di fuga, … oppure
speranza, fiducia, … ?
… restate qui e vegliate …
- all’interno della coppia, nelle occasioni di
tristezza o di dolore, siamo capaci di stare vicini
l’un l’altro ?
- se sono in difficoltà, riesco a chiedere aiuto
?
- sono capace di accorgermi della sofferenza dell’altro,
del suo bisogno di essere sostenuto con la mia prossimità
e la mia preghiera ?
- coltiviamo in famiglia l’attenzione e la tenerezza
anche verso gli amici, i membri della nostra comunità,
… ?
Federico
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