La Chiesa in Italia,
in profonda comunione con il Santo Padre, con
le Chiese europee e con quelle sparse in tutto
il mondo, «stima grandemente il valore perenne
della famiglia, fondata nel matrimonio, perché
è istituita dal Creatore e costituisce
una pietra fondamentale per l'edificazione della
Chiesa e della società» .
Già subito dopo il Concilio Vaticano
II, nella sua prima Assemblea Generale, la nostra
Conferenza Episcopale sottolineava che «per
la formazione di una autentica spiritualità
familiare, per una pastorale ad accentuati riflessi
familiari, l'episcopato italiano non ha mancato
e non mancherà di agire con spirito apostolico
e secondo le linee del Concilio e del magistero
pontificio» .
Fedele a questo proposito, negli anni successivi,
l'episcopato italiano è intervenuto sui
temi del matrimonio e della famiglia sia con appositi
comunicati, dichiarazioni, note o documenti pastorali,
sia richiamando gli stessi temi all'interno di
altri pronunciamenti su problematiche pastorali,
morali, sociali e politiche più vaste.
Tra l'altro, sono stati fatti oggetto di interesse
pastorale e di attenta considerazione: la teologia
del matrimonio, l'itinerario spirituale dei laici
sposati, i risvolti negativi del fenomeno dell'emigrazione
sulla famiglia; la promozione dell'impegno unitario
dei cattolici nella difesa dei diritti della famiglia;
la condanna del divorzio e dell'aborto; il ruolo
della famiglia nella Chiesa e nella società;
le problematiche educative e la missione della
famiglia in ordine alla fede e alla catechesi
dei figli; l'azione della Chiesa per l'evangelizzazione
del sacramento del matrimonio; la costituzione
e il sostegno di apposite strutture per la pastorale
familiare; la presenza di operatori qualificati
per la preparazione al matrimonio e per l'accompagnamento
delle coppie e delle famiglie; le situazioni matrimoniali
difficili e irregolari.
In particolare, meritano di essere ricordati alcuni
testi, che costituiscono quasi delle pietre miliari
nel cammino della pastorale familiare nelle nostre
Chiese: i due documenti pastorali dell'intero
episcopato Matrimonio e famiglia oggi in Italia
(1969) e Evangelizzazione e sacramento del matrimonio
(1975); la dichiarazione dell'episcopato su Il
divorzio in Italia (1969); la dichiarazione conclusiva
della XII Assemblea Generale della CEI su L'impegno
per l'evangelizzazione del sacramento del matrimonio
(1975); l'istruzione pastorale del Consiglio Permanente
su Comunità cristiana e accoglienza della
vita umana nascente (1978); la nota pastorale
della Commissione Episcopale per la dottrina della
fede, la catechesi e la cultura e della Commissione
Episcopale per la famiglia riguardante La pastorale
dei divorziati risposati e di quanti vivono in
situazioni matrimoniali irregolari o difficili
(1979); il documento pastorale della Chiesa italiana
Comunione e comunità. Comunione e comunità
nella Chiesa domestica (1981); il documento pastorale
della stessa Conferenza Episcopale su Evangelizzazione
e cultura della vita umana (1989); il Decreto
generale sul matrimonio canonico (1990).
Né vanno dimenticate le numerose lettere
pastorali e alcuni piani o programmi pastorali
di singoli Vescovi per le loro Chiese particolari.
Ad essi sono da aggiungere sia i Sinodi che, nelle
diverse diocesi, sono stati dedicati interamente
alla famiglia o ne hanno parlato in un contesto
più globale, sia note o istruzioni pastorali,
decreti o direttori pubblicati da singole Chiese
locali. Nella scia del cammino compiuto dalla
Chiesa in Italia vanno pure menzionati i sussidi
pubblicati dall'Ufficio Nazionale per la pastorale
della famiglia: La preparazione dei fidanzati
al matrimonio e alla famiglia. Sussidio di prospettive
e orientamenti (1989) e I consultori familiari
sul territorio e nella comunità (1991).
Oggi, nella prospettiva della “nuova evangelizzazione”,
sentiamo il bisogno di riprendere questo ricco
patrimonio e di riproporlo alle nostre Chiese,
per chiedere e aiutare una verifica del cammino
fatto e per sollecitare un nuovo impegno da parte
di tutte le comunità ecclesiali, certi
che «la pastorale di preparazione e formazione
al matrimonio e la cura spirituale, morale e culturale
delle famiglie cristiane rappresentano un compito
prioritario della nostra pastorale» .
Nasce così il Direttorio di pastorale familiare
per la Chiesa in Italia per gli anni novanta,
che ora pubblichiamo. Con questo testo vogliamo
rispondere anche alle sollecitazioni rivolte da
Giovanni Paolo II nella Familiaris consortio alle
Conferenze Episcopali perché emanassero
appunto un Direttorio per la pastorale della famiglia
; come pure “completare” e “accompagnare”,
secondo un'ottica più propriamente pastorale,
le norme contenute nel Decreto generale sul matrimonio
canonico, il quale, a sua volta, sottolinea che
«l'azione pastorale della Chiesa deve accompagnare
la famiglia nelle diverse tappe della sua formazione
e del suo sviluppo» .
Il Direttorio non è un nuovo documento
pastorale, ma una ripresa sintetica e organica
di altri pronunciamenti, nell'intento di presentare
le linee di un progetto educativo e pastorale
essenziale per il cammino di fede dei battezzati
nella vocazione al matrimonio e per la vita di
fede della famiglia in conformità al Vangelo.
Suo obiettivo, quindi, è rispondere ad
una concreta esigenza di “completezza”:
in tal modo la comunità cristiana - e,
in essa, i diversi operatori, a partire dagli
sposi e dalle famiglie - potrà usufruire
di un utile strumento di consultazione, nel quale
la pastorale familiare viene presentata nel suo
insieme e nei suoi aspetti particolari e specifici.
In quanto tale, il Direttorio presuppone gli approfondimenti
teologici e spirituali e ad essi rimanda, evocandoli
sinteticamente; piuttosto si sofferma più
ampiamente sui contenuti di ordine pratico, presentandoli
in modo da favorire, in corretta e necessaria
collaborazione con tutti i diversi settori e ambiti
pastorali, un'azione graduale, efficace ed organica,
nella quale la famiglia risulti sia oggetto e
termine, sia soggetto responsabile e attivo della
missione della Chiesa.
A partire dal richiamo alla teologia del matrimonio
e della famiglia, il Direttorio affronta gli aspetti
fondamentali e irrinunciabili di una globale pastorale
della famiglia, vista come dimensione e determinazione
singolare dell'intera azione pastorale della Chiesa:
ne sottolinea gli obiettivi fondamentali e ne
mette in risalto le priorità; presenta
molteplici suggerimenti; offre orientamenti e
indicazioni pratiche puntuali; richiama alcune
norme giuridiche e pastorali; rimanda alla responsabilità
pastorale di ogni Vescovo per l'ulteriore determinazione
di singole problematiche .
Il Direttorio, dopo aver accennato ai contenuti
principali del “Vangelo del matrimonio e
della famiglia”, che la Chiesa deve annunciare,
celebrare e servire (capitolo primo), considera
le varie tappe di ogni itinerario di pastorale
familiare: dall'educazione alla vita e all'amore
(capitolo secondo) alla cura del fidanzamento
e agli itinerari di preparazione al matrimonio
(capitolo terzo), dalla celebrazione della liturgia
nuziale (capitolo quarto) alla cura delle famiglie
nei primi anni di matrimonio, nei periodi successivi
e in alcune situazioni particolari (capitolo quinto).
Successivamente, il Direttorio pone l'accento
e si diffonde sulla missione della famiglia nella
Chiesa e nella società (capitolo sesto),
affronta i problemi riguardanti le famiglie in
situazioni difficili o irregolari (capitolo settimo)
e offre indicazioni in ordine alle strutture e
agli operatori della pastorale familiare (capitolo
ottavo).
Con questa articolazione, le pagine del Direttorio
vorrebbero costituire quasi un “vademecum”
o “manuale”, affidato alle Chiese
locali e, in esse, innanzitutto ai diversi operatori
pastorali, per favorire un cammino più
unitario e condiviso e per orientare la formazione
degli stessi operatori, quale esigenza prioritaria
di tutta la pastorale familiare.
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La stima
e l'impegno
della Chiesa italiana
per matrimonio
e famiglia
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